venerdì 20 marzo 2009

pancia

Per tre giorni di seguito, succede che il treno si ferma al binario e il cocchiere annuncia dall’altoparlante che tutti devono scendere. Treno fuori servizio.
Il terzo giorno succede questo. Io sono sul binario quando vedo il treno sbandare, inchiodare e infine fermarsi con uno sbuffo di vapore dai freni esausti. Le porte si aprono e chiudono senza speranza per qualche minuto.
Segnale acustico. Treno fuori servizio, si prega di scendere.
Dai vagoni si alzano proteste, bestemmie. Ma la voce fuori campo si ripete e così la folla inizia a defluire lentamente dalle porte, ondeggia, sbatte, si spinge confusa, come insetti liberati da un barattolo in estate.
Segnale acustico. Si prega di scendere. Altri treni sono in attesa di entrare in stazione.
Vocianti, rabbiose, con la bava alla bocca si spostano le piccole persone lungo il binario, cercando orecchie e cercando i consensi.
Ma qualcuno si rifiuta. Si rifiuta punto. Da un solo vagone, non è sceso nessuno. Le persone davanti alle porte sbarrano l’uscita a quelle stipate dietro, confuse, ondeggianti. Si sentono discussioni e litigi.
Ma il cocchiere non lo sa: chiude le porte e spegne le luci. Nella chiusura, un ragazzo viene schiacciato dalle porte e masticato dentro al vagone.
Il treno riparte. Dal binario, lo guardiamo, buio, infilarsi nella galleria buia. Dalla sua pancia l’iniziale silenzio di panico diventa un urlo indistinto .

mercoledì 11 marzo 2009

aglio

Mai alzare lo sguardo in metro. Vedresti la cupa disperazione attorno a te.

Già al binario accendi il tuo mp3. Tieni il volume ben alto per proteggerti da questo olezzo di umanità.
Ti tuffi in un libro. Qualcuno ha mangiato aglio. Dicono che i pasti degli immigrati siano a base di spezie, perché così usano loro; ma tu hai letto che era l’odore tipico degli italiani immigrati in America. Forse è l’odore della povertà, ma il fatto è che ti circonda in questo viaggio nefasto. Il tuo pranzo è nella borsina appesa al braccio.

Qual è la differenza fra te e i veneti, i siciliani che scendevano dalla nave?
Che tu parli inglese, per farti meglio capire dai tuoi padroni.

Alzi lo sguardo. Sapevi di non doverlo fare.
Un giorno ucciderai una di quelle persone che si appoggiano al palo interamente, schiena e culo, impedendo agli altri di reggersi.
Un giorno darai un pugno a quelli che, nel vagone sovraffollato, si ostinano a leggerti il giornale addosso; a quelli con l’alito del mattino e a quelli che ti infilano il gomito nella schiena.

Qual è la differenza?